Le Crete Senesi sono una zona collinare molto particolare, a sud est di Siena, la cui composizione argillosa è dovuta alla loro antica natura di bacino marino, nel quale si sedimentavano sabbia e fanghiglia. Fanno parte di quest'area i comuni di Asciano, Buonconvento, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme e San Giovanni d'Asso.
L'area è stata sommersa dal mare fino a circa un milione di anni fa. Dopo il ritiro delle acque, gli irregolari depositi di strati di argilla e sabbia vengono alla luce con i loro numerosi fossili di molluschi di vario genere. Il processo di erosione di questi terreni ha fatto si che si formassero numerose insenature, dette "calanchi", e le "biancane", piccole colline a cupola, sulle quali a sua volta è affiorato, in seguito all'esposizione al sole, il solfato di sodio che conferisce loro un caratteristico colore chiaro. Questi lunghi sconvolgimenti naturali hanno fatto del paesaggio delle Crete uno degli scenari più unici e interessanti dell'intera Toscana.
Caratteristica principale delle Crete è dunque una natura ancora preminente e protagonista dell'ambiente, fatta di colori assai inconsueti, come il grigio dell'argilla ed il giallo del solfato. Ma questa, paradossalmente, è anche una terra malleabile, dove chiunque, dal più nobile dei condottiere al più umile dei pastori, ha lasciato una traccia del suo passaggio, attraversandola e modificandone l'aspetto. Sono perciò visibili i sentieri delle greggi e i numerosi vigneti e tartufaie, così come l'antica via Cassia costruita dai Romani e ribattezzata via Francigena dagli imperatori. Attraverso essa migliaia di pellegrini hanno attraversato le Crete, durante il Medioevo, per recarsi a Roma. Si possono poi incontrare numerose pievi, abbazie e case coloniche che vi sono sorte in tutte le epoche.
La "plebs", antica istituzione del primitivo cristianesimo rurale, fa la sua apparizione sin dagli albori della diffusione del nuovo culto in Toscana. Con essa sorgono numerose chiese, dette appunto pievi, nelle quali vengono celebrati i riti, ma anche amministrate le piccole comunità di contadini e raccolte ricchezze e donazioni. Nelle Crete già dal VII secolo d.C., i vescovi di Siena ed Arezzo si combattono per il controllo delle pievi, ben diciannove, situate tra Asciano e Rapolano. Solo l'intercessione del re Longobardo Liutprando dirimerà la questione, ma le dispute si protrarranno nei secoli fino al 1220, quando il Papa impone al vescovo di Siena di porre fine alle sue pretese sui plebati di quella zona.
Terra di benedettini più che di francescani, come testimoniano abbazie e monasteri, l'area del cretese fa da sfondo alla conversione di Giovanni Tolomei, potente signore che nel 1313 abbandona la sua vita di nobile feudatario per vivere da eremita, prima di ritirarsi nell'abbazia di Monte Oliveto maggiore, fondando una nuova congregazione.
Ovviamente, le terre cretesi sono anche un paradiso delle attività estrattive. Dall'Ottocento fiorisce intorno alle cave di travertino l'artigianato locale. Nascono così la figura del "cavatore", abile operaio specializzato nell'estrazione di blocchi di pietra dalla forma prestabilita, e dello "scalpellino", colui che lavora il blocco grezzo per trasformarlo. Dopo un'epoca di recessione, negli anni Settanta l'area estrattiva diventerà meta per mezzadri in fuga dalla miseria.

Itinerari in Crete senesi