Tipologia :
Accessibile a piedi

Il lago di Montepulciano, insieme al poco distante e ad esso collegato lago di Chiusi, è un residuo della vasta palude che ha occupato gran parte della Valdichiana fino all'epoca medicea, e rappresenta oggi una delle più importanti zone umide dell'Italia centrale.

Il grande bacino della Valdichiana si estende grosso modo in direzione nord-ovest/sud-est, ed è compreso tra la Dorsale Rapolano-Monte Cetona ad occidente e la Dorsale Arezzo-Cortona ad oriente, mentre verso sud esso si estende fino alla val di Paglia e la valle del Fiume Tevere.
All'interno di questo bacino affiorano sedimenti marini e salmastri del Pliocene, su cui si appoggiano depositi lacustri del Villafranchiano superiore a loro volta ricoperti dalle alluvioni fluviali e dai sedimenti recenti del lago.
Da cinque milioni a 2,7 milioni di anni fa il mare si estendeva su tutta l’area della futura valle di Chiana: i reperti fossili (ossa di mammut, ippopotami e cervi), rinvenuti nei sedimenti lacustri, testimoniano che questo lago occupò la Valdichiana fino a circa mezzo milione di anni fa, dopodiché la valle fu solcata da un fiume, l'antenato del fiume Chiana che scorreva verso sud, gettandosi nel Tevere. In seguito, contemporaneamente al manifestarsi degli episodi vulcanici del M. Amiata e di Radicofani, tutta la Toscana meridionale subì un forte e generalizzato sollevamento generale della zona che determinò l’impaludamento del fiume Chiana, con la deposizione degli attuali sedimenti lacustri.
 

Informazioni:

Geositi - ISPRA
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Itinerario " Dalla valle dell'Orcia a Montepulciano"