Tipologia : Beni Culturali
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Il Palazzo Sforza Cesarini è una delle principali architetture del centro storico della località amiatina di Santa Fiora. Il palazzo è stato costruito attorno al 1575 nel luogo dove sorgeva l'originaria Rocca aldobrandesca di Santa Fiora. La primitiva fortificazione, della quale rimangono attualmente due torri addossate al palazzo, sorse attorno all'anno mille e, nella seconda metà del Duecento, divenne la sede del potere della Contea di Santa Fiora, a seguito della spartizione dei beni della famiglia Aldobrandeschi. Poco prima della metà del Quattrocento, i Senesi rapirono le tre figlie che costituivano l'intera prole di Guido Aldobrandeschi per impadronirsi dei vari centri della contea; tuttavia, il piano non riuscì per Santa Fiora e la sua rocca, che vennero ereditate dagli Sforza a seguito del matrimonio tra Bosio Sforza e Cecilia Aldobrandeschi. Da allora, l'intera Contea di Santa Fiora divenne contea sforzesca e, nel corso del Cinquecento, gli Sforza fecero costruire nuovi edifici residenziali, come il Palazzo Sforza Cesarini di Santa Fiora, la Villa Sforzesca nei pressi di Castell'Azzara e la Fattoria di Pomonte nei dintorni di Scansano. Lo stato autonomo sforzesco uscì definitivamente dalla scena politica nel 1624, quando tutto il suo territorio entrò a far parte del Granducato di Toscana.

Il Palazzo Sforza Cesarini si presenta come un imponente complesso costituito da una serie di corpi di fabbrica allineati e addossati consecutivamente tra loro. Il complesso è caratterizzato da strutture murarie in pietra, dove si aprono finestre rettangolari e, al pian terreno, una serie di porte ad arco tondo. In linea generale, i fabbricati presentano i caratteri stilistici tipici del periodo tardocinquecentesco, ad eccezione della porta ad arco gotico proveniente dalle preesistenti strutture medievali che comprendevano anche le due torri addossate.

La Torre degli Aldobrandeschi e la Torre dell'Orologio costituivano una parte dell'antica Rocca aldobrandesca di Santa Fiora. La Torre degli Aldobrandeschi si presenta a sezione quadrangolare, molto imponente, con strutture murarie in pietra dove si aprono alcune finestre disposte su più livelli ed una serie di feritoie che, in passato, venivano usate per funzioni di difesa ed offesa. La Torre dell'Orologio, più bassa, si presenta a sezione quadrata con un alto e possente basamento a scarpa cordonato; a metà altezza, sulla parete che guarda verso la piazza, è collocato l'orologio che le conferisce la denominazione. La torre culmina con una prima merlatura poggiante su mensole sporgenti che racchiudono archetti ciechi, sopra la quale si eleva una piccola torretta centrale, coronata a sua volta da un'altra merlatura simile ma proporzionata a quest'ultima; all'estrema sommità è collocata una campana culminante con una croce. Entrambe le merlature sono il risultato di interventi di restauro effettuati nel corso dell'Ottocento. Dal 2002 il palazzo ospita il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata.

Informazioni e contatti:

Tel.: +39 066879939

Itinerario "Da Seggiano a Santa Fiora"