Tipologia : Borghi
Accessibile in macchina

Il borgo è situato su una rupe calcarea a strapiombo sulla valle dell’Albegna, in un contesto ambientale intatto e ricco di storia. Le prime notizie sul borgo sono antecedenti all’anno mille. La presenza certa di un castello risale al dominio degli Aldobrandeschi quando il borgo prende il nome di Rocchetta per le sue modeste dimensioni. Nel secolo XII la potente famiglia che al tempo possedeva tutta la zona dell’Albegna eresse un castello sullo sperone di roccia che ancora oggi si staglia sulla vallata.

Pur se minuscolo, il borgo è ricco di edifici interessanti: giungendovi troviamo la Chiesa cinquecentesca della Consolazione dedicata a S. Maria; entrando  nel borgo sul lato sud, nei pressi di una porta si trova l’Ospedale di San Tommaso Apostolo, che viene fatto risalire al 1330 e alcuni studi lo accreditano come un avamposto dell'Ordine dei Templari in provincia di Grosseto. Salendo verso la sommità del borgo si supera la porta del castello e si giunge alla pieve duecentesca di Santa Cristina, oggi sconsacrata,  con facciata in travertino. Sull'architrave è scolpita una croce patente, altro inequivocabile segno della presenza Templare. All'interno vi sono affreschi del quattrocento in parte ancora visibili. Tra gli edifici civili sono da segnalare i pregevoli complessi del Palazzo Pretorio e del Palazzo di Giustizia. D’interesse la Piazzetta con alcuni portali e le scale della Prigione nonché il pozzo-cisterna ristrutturato in epoca cinquecentesca. Alla sommità del paese si giunge ai resti della Rocca Aldobrandesca, presso la quale è stato realizzato un belvedere: da qui lo sguardo spazia dalle rocce di Rocconi, alla valli del fiume Albegna alle pendici del monte Amiata e del Monte Labbro.

Itinerario "Da Saturnia a Semproniano"