Tipologia : Borghi
Accessibile in macchina

È probabilmente il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d'Orcia di cui fa parte. Il centro storico è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1996. La città, conosciuta col nome di Corsignano, era un piccolo borgo fino al 1462 . L'evento che cambiò le sorti di Pienza fu la nascita nel 1405 di Enea Silvio Piccolomini che in seguito divenne Papa Pio II. Proprio un viaggio del pontefice verso Mantova lo portò ad attraversare il luogo di nascita e il degrado che trovò lo portò a decidere di edificare sopra l'antico borgo, una cittadina armoniosa e con forme tipicamente quattrocentesche, affidandone il progetto all'architetto Bernardo Rossellino . La morte prematura di papa Pio II chiuse anche la storia del comune che da allora è rimasta pressoché invariata.

Gran parte del rilevante patrimonio storico-artistico di Pienza si concentra nella suggestiva piazza dedicata al pontefice Pio II, fulcro della "città ideale" del Rinascimento. Isolata e ben visibile è subito la  Cattedrale.Per alcuni particolari come il tetto a due spioventi e l'occhio centrale ricorda le chiese gotiche francescane, ma anche le Hallenkirchen tedesche che Pio II aveva visto nei suoi numerosi viaggi (soprattutto per l'estrema luminosità delle vetrate); l’insieme è però rinascimentale e risente dell'influenza di Leon Battista Alberti, oggi ritenuto il reale ispiratore di Pienza e del Duomo. La facciata tripartita in travertino fu progettata dal Rossellino. 
Sul timpano della facciata domina lo stemma con l'emblema della Santa Sede di Pio II Piccolomini. Le pareti esterne della chiesa e l'abside recano finestre gotiche che permettono una grande e suggestiva luminosità interna. Il campanile molto slanciato fu danneggiato dal terremoto del 1545 e ripristinato nel 1570.L'interno, ancora strutturalmente legato allo stile gotico, è diviso in tre navate tutte della stessa altezza, la navata mediana è solo più larga delle laterali. Due file di pilastri con semicolonne addossate e capitelli decorati, rialzati rispetto ai pilastri, dividono le navate. L'abside è divisa in tre cappelle, la maggiore accoglie il coro. Altre due cappelle sono formate dai bracci della crociera, ognuna è dotata di un finestrone. Tutta questa parte ha subito un cedimento a causa delle condizioni del terreno su cui sorgono i muri perimetrali dell'abside fin dalla sua costruzione. Il tempio è arricchito da dipinti, eseguiti su commissione di Pio II dai più noti artisti dell'epoca.

Sulla piazza si ergono: il Palazzo Comunale, tutto in travertino con un portico di ordine ionico; il Palazzo Piccolomini, progettato da Rossellino (1459- 62), che si ispira a Palazzo Rucellai di Firenze, opera di Leon Battista Alberti; il Palazzo Vescovile, già Borgia, sede del Museo Diocesano; il Palazzo dei Canonici, edificio di ristrutturazione quattrocentesca. 

Corso Rosselino, già spina del borgo medievale, riqualificato poi durante il rinascimento, ospita vari edifici tra cui  alcuni palazzi residenze dei cardinali e dei cortigiani papali, come palazzo Ammaniti e la chiesa duecentesca di San Francesco.

Informazioni e contatti:

Palazzo Piccolomini tel.0578748503

Museo Diocesano tel. 0578749905

Itinerario " Dalla valle dell'Orcia a Montepulciano"