Tipologia : Borghi
Accessibile in macchina

Il nome del paese è ampiamente attestato durante il Medioevo; una delle prime menzioni è nella forma Capolibero (anno 1260). Il significato non è certo: forse il nome è legato al Dio Liber o Bacco, in allusione alla viticoltura già presente in età romana, oppure alla conformazione della parte dell'isola dove sorge Capoliveri ("libero" in quanto circondato dal mare). La zona era certamente già popolata nell'epoca etrusco-romana (necropoli del Pròfico). Dopo la caduta dell'Impero Romano l'Elba diventò un rifugio per la popolazione dell'Italia centrale.

Dall'XI al XIV secolo fece parte del Comune di Pisa; in tale periodo, Capoliveri fu sede del Capitanato e del Vicariato pisano. Dal 1399 l'Elba fu governata dal Duca di Piombino. Nel 1548 fu ceduta a Cosimo I de' Medici, primo Granduca di Toscana. Filippo III di Spagna conquistò Porto Longone nel 1596 e nel 1709 diventò parte del Regno di Sicilia. Dopo la campagna d'Italia di Napoleone nel 1799, la popolazione di Capoliveri sviluppò una resistenza ostinata e quando i cittadini uccisero un gruppo di soldati francesi in fuga da Longone, il contrattacco di una guarnigione proveniente da Portoferraio distrusse quasi tutto il paese. Questo sfondo storico spiega perché quando Napoleone, nel 1814, arrivò in esilio come Re dell'Elba, fu accolto con scetticismo a Capoliveri, mentre tutti gli altri comuni dell'Elba lo salutarono come liberatore.

Oggi una delle risorse economiche più importanti per Capoliveri è il turismo. Si ricorda la Chiesa di San Michele del XII secolo, in stile romanico pisano, dove, secondo la leggenda, il Papa di ritorno dalla cattività avignonese vi si rifugiò dopo una tempesta e recitò la messa alla popolazione del paese. Dopo la distruzione da parte delle truppe di Dragut nel XVI secolo, ne è rimasta solo l'abside. Molto famosa è la strada panoramica sopra il Golfo della Stella: il percorso parte dal centro storico e si snoda attarverso le frazioni Morcone e Pareti fino alla Cala dell'Innamorata. Questa spiaggia è chiamata così dalla storia tragica di due innamorati, Lorenzo e Maria. Una leggenda dell'anno 1534 dice che gli innamorati avevano il loro rifugio segreto in questa spiaggia, di nascosto dalla famiglia dell'uomo che voleva impedire questo amore. Quando, il pomeriggio del 14 luglio, Lorenzo fu assalito e ucciso da dei pirati, anche Maria si gettò in mare. Poiché gli innamorati si erano fidanzati quel giorno, ancora oggi il 14 luglio è il giorno della Festa dell'Innamorata a Capoliveri. La vecchia leggenda fu riscoperta nel Settecento quando Domingo Cardenas, un nobile spagnolo, ebbe una visione di una bella ragazza in questa cala. La festa è celebrata con un corteo e con una grande fiaccolata in mare.

Informazioni e contatti:
 
Comune di Capoliveri
Piazza del Cavatore, 1 - 57031 Capoliveri (LI)
Tel. +39 0565967611

Itinerario "Da cava delle colonne a Capoliveri"