Tipologia : Fortificazioni
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L'imponente complesso fortificato fu realizzato nel 1548 per svolgere funzioni di avvistamento e di difesa nell'ambito del sistema difensivo voluto dai Medici, che caratterizzava Portoferraio ed era costituito dall'insieme di varie strutture fortificate che rendevano il luogo inespugnabile.

Il Forte si presenta come un'imponente struttura fortificata che si articola a pianta stellata, riconducibile ad un poligono dalla forma pentagonale irregolare. L'intero complesso si adatta all'orografia scoscesa del promontorio sul quale è situato ed è dotato di numerosi passaggi ed ambienti sotterranei, che in passato potevano essere adibiti a rifugi di emergenza in caso di attacco nemico proveniente dal mare. Ai vertici della fortezza spiccano i cinque bastioni angolari, che hanno conservato anche una parte delle originarie garitte delle sentinelle; al vertice nord-orientale si trova anche lo storico faro di Portoferraio, a pianta circolare, che fu costruito dai Lorena nel 1788 per poter segnalare la presenza del promontorio antistante al porto nelle ore notturne.

Quando Camerini realizzò il portone del forte riservò un posto che accogliesse un pregevole busto bronzeo raffigurante il fondatore di Portoferraio Cosimo I de' Medici. L'autore è Benvenuto Cellini, che ne ricorda l'esecuzione nella sua biografia e non manca di rimarcare il cattivo trattamento economico che ne seguì: solo ottocento scudi d'oro per ci che a suo giudizio ne valeva più di mille. Il bronzo fu portato allo Stella il 15 novembre 1557, proveniente da Firenze e scortato da Camerini, che lo descrive grande due volte che il naturale fino alla cintura e con ricchissima spoglia. Oggi è conservato al museo del Bargello.

A proposito del faro, detto più comunemente fanale a Portoferraio, lo storico elbano Sebastiano Lambardi lo definisce il più bello e maestoso di quanti si trovi nel Mediterraneo. Lo stesso autore dice anche che dall'ingresso fino alla lanterna vi si monta per una scala a chiocciola di ottanta gradini, e che la lanterna stessa era illuminata da 18diciotto a ventiquattro lampade, con la possibilità di portarle a trenta, specialmente nelle notti oscure e tempestose. Per costruirla erano state impiegate dicasettemila libbre di ferro. La cupola era in lamiera di rame all'interno e di piombo all'esterno. Tutte le placche sono in cristallo di Boemia bene stagnate e talmente ché non traspira in detta lanterna la minima aria. Sulla cupola fu posta una bellissima palla dorata con la sua croce sopra.

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